Giovanni Battista
Giovanni nacque dalla convergenza di due impossibilità: un padre vecchio e muto, una madre anziana e sterile. Zaccaria ed Elisabetta, entrambi discendenti di famiglie sacerdotali, avevano pregato a lungo senza ricevere risposta. L'annuncio dell'angelo Gabriele a Zaccaria nel Tempio – proprio nel momento in cui questi offriva incenso – infranse questo doloroso equilibrio. Giovanni nacque con una missione definita prima della sua nascita: preparare la via del Signore.
Da bambino crebbe nel deserto, tra ascetismo e silenzio. Quando apparve sulle rive del Giordano, vestito di pelle di cammello e nutrito di locuste e miele selvatico, fu subito riconosciuto come un profeta, il primo dopo quattro secoli. Il suo messaggio era diretto e senza fronzoli: conversione, battesimo di penitenza, giustizia sociale. Si rivolse alle folle, ai soldati, agli esattori delle tasse, ai farisei e persino a Erode Antipa, di cui denunciò l'unione adulterina con Erodiade.
Il suo battesimo nel Giordano, operato da Gesù, è il culmine visibile della sua missione. Giovanni inizialmente resiste: sa che i ruoli sono invertiti, che è lui ad aver bisogno di essere battezzato da Cristo. Ma Gesù insiste e Giovanni obbedisce. In quell'istante, i cieli si aprono, lo Spirito discende come una colomba e risuona la voce del Padre. Giovanni ha compiuto tutto in pochi secondi: ha presentato al mondo l'Agnello di Dio.
Imprigionato da Erode Antipa per aver rinnegato il suo matrimonio illegittimo, Giovanni attese nell'oscurità della prigione di Macheronte. Mandò i suoi discepoli a chiedere a Gesù: «Sei tu colui che deve venire?». Questa domanda non era un dubbio, ma un insegnamento finale: stava insegnando ai suoi discepoli a rivolgersi a Gesù. Decapitato per un capriccio durante un banchetto reale, per ordine di Erodiade tramite sua figlia Salomè, Giovanni morì come aveva vissuto: testimoniando fino alla fine.
Giovanni Battista è la figura di transizione tra le due Alleanze, colui che conclude l'era profetica e inaugura il tempo di Cristo. Gesù stesso lo definisce "più che profeta" e lo identifica con l'atteso Elia (Mt 11,9-14). Nella struttura tipologica, Giovanni è la voce di Isaia 40 fatta carne, l'ultimo rappresentante di tutto il desiderio d'Israele.
Origene vede in Giovanni la prefigurazione della Legge che prepara la via alla Grazia: così come la Legge deve cedere il passo al Vangelo, Giovanni deve diminuire affinché Cristo possa crescere. Questa formula — "Crescerà egli e io diminuirò?" (Gv 3,30) — viene interpretata come la legge spirituale di tutta la vita cristiana. Ambrogio di Milano sottolinea che Giovanni santificò il Nuovo Testamento fin dal grembo materno, esultando di gioia alla Visitazione.
Leggi Luca 1:5-25 →5Ai tempi di Erode, re di Giudea, vi era una sacerdotessa di nome Zaccaria, dellaclasse di Abia, e sua moglie, che era una delle figlie di Aronne, si chiamava Elisabetta. 6Entrambi erano giusti davanti a Dio, camminando in modo irreprensibile in tutti i comandi e le ordinanze del Signore. 7Non ebbero figli perché Elisabetta era sterile ed entrambi erano in età avanzata.
Leggi Luca 1:57-80 →57Tuttavia, fu il momento in cui Elisabetta dovette partorire, e morì alla luce di un figlio. 58Io sono la mia vittima e il mio genitore, quindi so che lui è il Signore e ha la massima misericordia, se è contento di lui. 59L'ottavo giorno venne a circoncidere il bambino e gli diedero il nome di Zaccaria, comme suo padre.
Leggi Matteo 3:1-17 →1In cui Giorni apparve Giovanni Battista e predicò nel deserto della Giudea, 2e dicendo: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino».» 3Questo è quello che ho detto prima di parlare: «Una voce gridò nel deserto: »Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi cammini”».»
Leggi Giovanni 1:19-34 →19E questa è la testimonianza di Giovanni quando l'ho sentita da Gerusalemme sacerdoti e leviti a chiedergli: «Chi sei?» 20Egli dichiarò e non negò; dichiarò: «Io non sono il Cristo».» 21E gli chiesero: "Chi sei dunque? Sei Elia? Rispose: "Nessun suono. Hai fatto il profeta?" Risposta: «No».
Leggi Marco 6:14-29 →14Ora, he re Erode aveva sentito speake di Gesù, il cui nome era diventato famoso, e disse: "Giovanni il Battista è risorto! Per questo in lui lavorare miracoli.« 15Ma altri dicevano: «È Elia», e altri ancora: «È un profeta, comme uno dei profeti dell’antichità».» 16Quando Erode udì ciò, dice: «Giovanni, che io ho fatto decapitare, è risorto dai morti».»